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Quando penso a Berlusconi di Roberto BenigniPoliticamente corretto: Fermiamoci al concetto politico corretto: Berlusconi è un bischero. Fa schifo, no? Berlusconi: L'uomo che possiede tutto, che se compra "La Repubblica" non va in edicola, ma passa direttamente alla direzione e si porta via anche l'"Espresso" e l'intera Mondadori. Sempre con quel doppiopetto anni Trenta, sembra la parodia di un gangster: Al Cafone. Berlinguer: Secondo me Berlinguer, insieme a Gozzano, è uno dei più grossi poeti del novecento. Lui era un buddista, aveva quella dolcezza indiana, quella calma, una via di mezzo tra Budda e Gozzano, una signorina Felicita di Nuova Delhi. Al raduno dell'Ulivo: Ero a Milano e mi sono fatto prestare la Uno Bianca di Borrelli per venire qui. Tra poco vi devo lasciare perchè alle 18 ho una merenda con Mancuso. Con l'Ulivo ho un rapporto di amore-olio. Destra e sinistra: Certo la destra viene meglio perchè è naturalmente più dotata per suscitare le risate. E' come i carabinieri. Perchè si fanno tante barzellette sui carabinieri e nessuna sui poliziotti? Comunque mi sforzerò anche di sfottere la sinistra. Veltroni-D'Alema: Kennedy contro Molotov. Magari regge. Il comunismo: Il comunismo viene da sè, anche senza Berlinguer. Il comunismo è come prima di farsi la prima sega: si viene a letto, da sè. Si fa: Dio bono, cosa mi è successo? Niente, o fanciullo, sei venuto. Quello che non funzionava, ora funziona. Ecco il comunismo. Così il popolo è come un ragazzo prima di farsi la prima sega. S'arriva la mattina da sè. Cosa è successo? Niente, o popolo, sei venuto. Quello che non funzionava, ora funziona. Boniver: Lasciatemi abbracciare una rarità: un socialista ancora libero! Andreotti: E' un personaggio edificante, che spinge il pubblico giovane a identificarsi in lui. Farci un film? Sembra che non ceda i diritti. Chiedete a Riina, dice. Berlusconi: Il partito di Silvio l'ho inventato io. Ci avevano messo cinquant'anni a creare una classe politica di ladri, e Di Pietro in un mese li ha fatti fuori tutti. Bella roba, e noi comici chi si prende più in giro? Così, con Berlusconi, abbiamo deciso di rifare tutto daccapo. Magari ci metteremo sei anni, a ricreare una bella classe politica di ladri e di corrotti, ma poi noi comici torneremo finalmente a lavorare. Fini: L'ho incontrato una volta sola. Fini non è una persona che si possa giudicare avendolo visto una volta sola. E io non ho intenzione di rivederlo. Bossi: La lega è sacrosanta, a Catanzaro se ne sentiva il bisogno. E poi mi è bastato lo slogan: "La lega ce l'ha duro". Mi ha subito fatto capire la serietà del partito. Un milione di posti di lavoro: Non è un caso che tutti si sono messi a fare i comici e così è uscito un milione di posti di lavoro. Berlusconi: Fin da piccolo disse: "O divento presidente del Consiglio o niente". E' riuscito a diventare tutt'è due. Berlinguer: Lo conoscevo bene, l'ho preso anche in braccio, era una persona che sprizzava roba buona. Berlusconi: L'ho conosciuto: gli ho dato la mano, mi ha lasciato tutt'olio, è proprio unto dal Signore, è proprio una cosa tutta unta, gli si mette un po' d'aceto e di sale e viene un'insalata, con Berlusconi, ch'è una cosa eccezionale. D'Alema e Veltroni: Secondo me sono comunisti. Io sono stato una volta a mangiare a casa loro. M'hanno detto: "Vieni Benigni, vieni che ceniamo coi bambini". Sono andato là e ho capito cosa intendevano. C'era un pentolone enorme, un bollito, mi sono messo a mangiare, ho preso un piedino io, una cosina, è proprio lo zoccolo duro. Ho detto: "Guardate che io non mangio più niente", poi sono andato a pigliare il digestivo da Fini, lui si è bevuto due bicchieri di olio di ricino, due manganellate a testa e ci siamo addormentati Io e Schopenhauer di Roberto BenigniNon ce la fo più: Non ce la fo più, come disse quello che fece la popò in mezzo alle ortiche. Il comico: Fare il comico oggi penso che sia un lavoro di grande goduria. I comici sono dei grandi masturbatori. Battute: Hanno detto che, delle mie battute, non resta mai niente. E' vero. Ma perchè, ci si ricorda forse una battuta, una sola, di Stanlio e Ollo, o anche d Buster Keaton? Recitare: E' dolore, estasi del movimento, affettazione del divenire, occultazione del presentare. Recitare è entrare nel personaggio e uscire, entrare e uscire, avanti e indietro, e non vorrei andare oltre in questa similitudine... Comicità e tragedia: L'impulso dentro di me è fare il tragico, ma non c'è niente da fare, la carne è fatta in maniera comica. Proprio le poppe, i peli che c'ho addosso mi si muovono in maniera comica. Ogni volta che penso a un film nuovo penso a una di quelle cose tragiche, ma proprio pesanti. Poi le ginocchia, le cosce partono in maniera comica e mi ributto sul corpo. Comicità ed erotismo: Comicità è pornografia. Umorismo è erotismo. Io mi sono incamminato più negli studi pornografici che in quelli erotici. Io le battute posso rubarle, citarle, ma non fanno parte del mio stile. Sono meccaniche, appartengono al "riposo del comico". La comicità deve essere intestinale. Scurrilità: La comicità è natura. L'uso di termini sessuali diventa un discorso. Non si può dire che ho parlato del pisellino. La scurrilità è la zolla, l'essenza della terra, il ventre, il materialismo del comico. La nostra tradizione è scurrile. Bisogna avere gaudio e volare, volare sulle parole. La fame: La mia è una fame atavica. Noi Benigni abbiamo lo stomaco vuoto da secoli. Ricordo che una volta mia madre stava preparando del pane sul forno: per godermi da vicino l'operazione, finii col culo sul fuoco. Ho ancora nelle chiappe il marchio della vista del pane. Solo: Il comico è solo, come Marlowe. Alcol: Sono condannato alla lucidità. Astemio totale: devo smettere di non bere. Perché: Perché non ho scritto "La Divina Commedia"? Perchè non c'ho pensato. L'anonima sequestri: C'ha rovinato. Ogni anno ne sequestrano miliardi. Con il corpo di polizia che c'abbiamo, comandato da quel bischero di Gava! Mezzi c'hanno l'orecchio tagliato. Oramai è diventato uno status symbol. Uno che c'ha tutt'e due gli orecchi è un poveraccio, non conta mica nulla. - Eh, quello non c'ha una lira. - Ieri sera ho visto uno che non c'aveva neanche un orecchio. - Cazzo, dev'esser miliardario! Al mio paese lo dicevano: - Lo vedi, dicevi che non c'è più distinzione fra il ricco e il povero... Anche quel povero Belardinelli del caffè Jolly a Firenze. Era ricco, gli hanno tagliato un orecchio a cinquant'anni... Io ho detto: - A lui gli avranno tagliato un orecchio a cinquant'anni, ma a noi ce l'hanno messo nel culo da quando siamo nati... Gadda e Schopenhauer : Ormai li leggono anche quelli della curva sud, son tremendi... Furbi o scaltri? La furberia è una qualità italiana potente, però ci ha rovinato. Sarà meglio magari diventare scaltri: è una cosina un pochino più nobile... Effetti collaterali: Uno piglia una medicina per il mal di denti: "Indicazione: male di denti". Poi c'è "Controindicazioni", una sfilza. "Il medicinale può causare disturbi alla vista, giramenti di testa, vomito, diarrea, emorroidi, cancro all'orecchio, attenta alla tu' sorella, ferma i tu' cugini, attenzione la domenica." Un casino! Non finisce mica lì: c'è gli "Effetti collaterali": è da non pigliarsi prima dei pasti, in gravidanza, dopo cena, chi c'ha la targa dispari, chi c'ha il cognato". Poi c'è "Avvertenze: usare con cautela, fuori dalla portata dei bambini, non lo dire al tuo vicino di casa, pericolo, attenti...". Uno si leva il mal di denti, diventa un disgraziato... Lo sventrapapere di Roberto BenigniSesso: Ma cosa avete voi donne che attira così l'omo? Me lo avete a dire, oramai sono giunto all'età. Devo sapere cosa c'avete in quella zona là, giusto per saperlo. C'hai un trattore? Un treno? La Firenze Mare? La galleria del Monte Bianco? Fammi vedere un secondo, giusto per vedere un attimo quell'affare là. Mai visto? Sì, qualche volta sì, a dir la verità. Ma come mai attira tanto l'omo quell'azienda là? Piero Angela dov'è? Angela, ma lei ha fatto il viaggio dentro al corpo umano me lo vuol dire cosa c'è là nella donna? Già, si è fermato prima perchè lì è zona pericolosa. L'hanno messa al centro del corpo perchè così non ci si sbaglia mai. Come si chiama da piccini? La gattina, la chitarrina, la passerottina, la fisarmonica... ognuno le ha messo il nome suo, la picchia, la crepaccia, per i napoletani è la pucchiacca! E' bellissima, è focosa... La tacchina, la topa, la sorca, la patonza, la bernarda, la gnocca, la gnacchera, l'anonima sequestri. Poi i termini medici, la vulva... Oh, la vulva fa paura, guarda che vulva! E' spaventosa. Ce n'è anche per quello maschile: pisello, pisellino, pistolino, pipino, poi quando si cresce il randello, la banana, la verga, la mazza, il cetriolo, il pesce, l'uccello, lo sventrapapere, lo spaccapassere, il Blackedecker, il più lo butti giù e più ritorna su... Una poesia di Roberto Benigni. A Massimo TroisiNon so cosa teneva "dint'a capa", é la realtà !!!" Se l'uomo non fosse scemo non sarebbe protagonista " Dante, anche lui contro i pettegolezzi!!!"Non ragioniam di lor, ma guarda e passa"
Con questa frase Dante Alighieri fa notare il suo odio x il pettegolezzo....Non lo facevo tanto intollerante! Non so come fare!!!! Perchè mi tormentate? Perchè me la fate ritornare in mente? Non so come fare!!!!
Cerco di distrarmi dal passato, faccio finta di non averlo mai vissuto, ma non faccio altro che prolungarlo nel futuro.
Ti devo dimenticare mi fai troppo male, devi smetterla di farmi soffrire!!!! Se continui così sei una bambina!!!! Ciao Mario!!!....."Eppure guarda quanta acqua riesce a muovere un piccolo sasso gettato a mare,e che terre lontane riesce a raggiungere. Ti sembra poko? non sarà l'eco che resterà di te ne fievoli ricordi che si trascinano, a stento,ma la tua presenza,la tua essenza inarrestabile................lo sappiamo adesso devi andare,quindi continua pure il tuo viaggio.Ma sappi che un giorno ci rincontreremo,e come al solito ci intenderemo con uno sguardo. Ma sopratutto ricorda che vederti partire non ti farà sparire ......MAI !!!!!!."
.. E ora mentre ascolto i Rolling Stones voglio ricordarti x come eri, il tuo skerzare la tua voglia di vivere avventure, ci mancherai !!!! Ora sei pronto a salire la scala x il Paradiso, x le stelle, forse divverai come loro e ci illuminerai il nostro percorso.
Ciao piccolo amico mi mancherai, ogni tanto torna a trovarci!!!!
CIAO MARIO!!!!
ANCHE MAURO MUSTICH RAGAZZO LATIANESE CHE VIVE A TORINO SI AGGIUNGE AL NOSTRO DOLORE CHE OGGI CI ASSOCIA, SCRIVENDO QUESTE RIGHE X MARIO:
Mi ero promesso di non scrivere su questo blog al quale mi sono iscritto solo xkè mi arrivavano troppe mail di invito......poi, 11 Settembre 2008 qualcosa è cambiato, anzi, è cambiato tutto. |
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